autolavkė, the tales of the toyota

Sound performance 
sabato 5 settembre, 11.30  – Lago Santa Maria 

Installazione sonora interattiva 
sabato 5 settembre, 14.30 – 19.30 – Piazza di Castiglione dei Pepoli

Opus 58 è il duo formato da Liepa Vozgirdaitė e da Kristupas Gikas. La loro pratica, che ha al centro l’improvvisazione, si muove tra la performance di musica sperimentale e l’intervento sonoro, concependo il suono come un incontro fragile e instabile. Utilizzando i giradischi come strumenti principali, insieme a oggetti trovati e materiali assemblati spontaneamente, Opus 58 esplora il modo in cui il suono interviene all’interno di diversi contesti acustici, spaziali e sociali. Il due è vincitore del progetto Creative Landscapes, un progetto europeo Erasmus+ ideato da Parsec insieme a Misko Uostas (Lituania) che ripensa i territori rurali come luoghi in cui arte, educazione ed ecologia convergono per dare forma a futuri sostenibili. Il progetto si sviluppa attraverso un programma di residenze artistiche, un percorso formativo rivolto a operatori e operatrici culturali e una serie di attività partecipative che coinvolgono le comunità locali, tra cui il festival Terrapolis. 

Liepa Vozgirdaitė è una compositrice e performer che vive e lavora tra Dresda e Vilnius. La sua ricerca si concentra sulle dimensioni materiali e spaziali del suono attraverso l’utilizzo di carta, corde e giradischi, esplorando la fragilità, le temporalità lente, la ripetizione, i processi di lunga durata e sistemi alternativi di notazione. Come compositrice ha collaborato con ensemble tra i quali Apartment House (Regno Unito), Decoder Ensemble (Germania), MDR Leipzig Radio Symphony Orchestra (Lipsia, Germania) e Tapiola Sinfonietta (Espoo, Finlandia). Le sue opere sono state presentate in sedi e festival internazionali, tra cui l’Elbphilharmonie (Amburgo, Germania), la Filarmonica Nazionale Lituana (Vilnius, Lituania), l’Impuls Festival (Graz, Austria), il KLANG Festival (Aarhus, Danimarca). Come performer si è esibita in contesti dedicati alla musica contemporanea e sperimentale, tra cui la Semperoper (Dresda, Germania), il Vilnius Jazz Festival (Vilnius, Lituania), Aus der Reihe (Dresda, Germania) e il Druskomanija Festival (Druskininkai, Lituania). È fondatrice e curatrice dell’ensemble post-musicale Artisans e cofondatrice del duo artistico sperimentale Opus 58.

Kristupas Gikas è un flautista, sound artist e produttore discografico lituano. La sua pratica artistica si sviluppa attraverso strumenti a fiato, giradischi ed elettronica. Ha studiato musica classica, contemporanea ed elettroacustica presso l’Accademia Lituana di Musica e Teatro e il Conservatorio Reale dell’Aia, conseguendo recentemente un dottorato in musica elettroacustica contemporanea presso la LMTA. Come performer ha preso parte a festival internazionali quali Huddersfield Contemporary Music Festival (Huddersfield, Regno Unito), Jazzdor Festival (Strasburgo, Francia) e Jauna Muzika (Vilnius, Lituania). La sua pratica spazia tra performance soliste, progetti interdisciplinari e collaborazioni con ensemble quali Opus 58, Fleitų 3 e Artisans. Attivo anche nell’ambito della sound art, delle installazioni sonore, della composizione e della curatela, ha presentato i propri lavori in contesti quali die Raum (Berlino, Germania), Contour Art Gallery (Vilnius, Lituania) e Impuls Festival (Graz, Austria). La sua ricerca si concentra sull’improvvisazione, sull’esplorazione dell’incertezza nei processi creativi. Grazie a un approccio interdisciplinare e a una pratica strumentale non convenzionale, è oggi una delle figure di riferimento della scena lituana della musica sperimentale.

Presso il Lago Santa Maria Opus 58 presenta una performance che esplora il suono come materia in costante relazione con lo spazio. Attraverso la pratica dell’ improvvisazione, Liepa Vozgirdaitė e Kristupas Gikas indagano il modo in cui superfici, elementi architettonici e diverse condizioni materiali assorbono, riflettono, trasmettono le onde sonore, rendendo lo spazio stesso una componente attiva della composizione.

autolavkė: Tales of the Toyota è un progetto partecipativo di Opus 58 che esplora il suono come strumento di incontro, memoria e costruzione di comunità. Nel corso della residenza, una vecchia Toyota di famiglia viene trasformata in uno studio mobile di registrazione e incisione diretta su vinile, invitando abitanti e visitatori a condividere racconti, voci, paesaggi sonori e frammenti della propria esperienza. Ogni registrazione entra a far parte di un archivio sonoro collettivo, costruito attraverso pratiche di ascolto e scambio. Il progetto si conclude con un’installazione sonora interattiva site-specific che restituisce al pubblico i materiali raccolti durante la residenza. L’archivio prende forma come un ambiente di ascolto immersivo, in cui le registrazioni vengono riattivate e continuamente rielaborate attraverso sessioni di live vinyl cutting, rendendo il processo di incisione parte integrante della performance. La restituzione finale non rappresenta soltanto un momento espositivo, ma un dispositivo aperto in cui memoria, partecipazione e sperimentazione sonora continuano a generare nuove relazioni tra persone, territorio e paesaggio acustico.

Il progetto è parte di Creative Landscapes ed è co-finanziato dall’unione europea.