
Terrapolis è una rassegna diffusa che si sviluppa tra Bologna e l’Appennino bolognese da maggio a dicembre 2026, costruendo una programmazione che intreccia interventi urbani di prossimità, pratiche artistiche e processi di co-progettazione territoriale.
Il percorso culmina con la sesta edizione di Terrapolis – Transversal Ecologies Festival, in programma a Castiglione dei Pepoli dal 4 al 6 settembre, momento di sintesi pubblica dei processi attivati durante l’intera rassegna. Il progetto nasce da una relazione strutturata tra contesto urbano e area interna, attivando un dialogo continuo tra produzione artistica, collettività locali e spazi indipendenti.
Come ogni anno, Terrapolis indaga il rapporto tra arte ed ecologia; l’edizione 2026 si concentra sulle intelligenze non umane, sui materiali intelligenti e su tecnologie autonome, morbide ed ecologiche, immaginate al di fuori di logiche estrattive e colonizzanti. La rassegna prende avvio dalla necessità di ripensare la tecnologia attraverso pratiche come il witchcraft, il solarpunk e le modalità DIWO (Do It With Others), proponendo forme di sapere e produzione fondate su collaborazione, reciprocità e interdipendenza.
Terrapolis si colloca così all’intersezione tra arte, ecologia e tecnologia, attraverso pratiche che mettono in discussione i dualismi tra umano e non umano, natura e tecnica. Ne emerge una visione in cui materiali intelligenti, organismi viventi, tecnologie autonome e sistemi ecologici coesistono e si influenzano reciprocamente.
In questa prospettiva, l’intelligenza si rivela come un fenomeno distribuito e situato, generato dalle relazioni tra corpi, materiali e ambiente: non più una proprietà esclusivamente umana, individuale e cognitiva, ma una forza che attraversa infrastrutture, ecosistemi e differenti forme di vita.
È da qui che emergono altre intelligenze, non umane, morbide ed ecologiche, e la possibilità di immaginare un uso della tecnologia non estrattivo e non colonizzante.
La programmazione si svilupperà attraverso una rete di collaborazioni con case di quartiere, associazioni, collettivi, realtà indipendenti e spazi d’arte attivi sul territorio, tra cui Adiacenze, Boschilla, Casa di Quartiere Ruozi, Checkpoint Charly, Fondo Comini, Regaz dei Fava e Radio Cap.
A Bologna, il progetto darà vita a una programmazione diffusa di mostre, incontri, pratiche performative e sonore, proiezioni e momenti di confronto pubblico, ospitati negli spazi di Parsec e in diversi luoghi della città. Artiste e collettivi locali e internazionali saranno invitati a confrontarsi con i temi della rassegna attraverso interventi e attività aperte al pubblico.
Parallelamente, verranno attivati Community Lab dedicati alla co-progettazione di eventi di cinema all’aperto presso il Giardino Graziella Fava, Fondo Comini e il Campo Sportivo Barca, costruiti insieme alle comunità che abitano e attraversano questi spazi. A Castiglione dei Pepoli, i Community Lab realizzati con Boschilla si concentreranno invece sulle trasformazioni ambientali e sociali dell’Appennino, attraverso pratiche partecipative e attività condivise con il territorio.
Il programma completo e aggiornato della rassegna verrà presentato mensilmente sui nostri canali social!
Programma
