S.C.A.R.T.O.: Spazio Critico Attraversabile Residuale Temporaneo Organico
Collettivo SOMA
03.02.2026
ore 16 | Via Capo di Lucca, 34

A conclusione del progetto TANGLE – Visual Culture in Urban Art, il collettivo SOMA presenta S.C.A.R.T.O.: Spazio Critico Attraversabile Residuale Temporaneo Organico. L’opera site-specific è stata curata da Camilla Baccaglini, Diletta Bellegante e India Ricchi ed installata sul muro del Dipartimento di Scienze Aziendali in via Capo di Lucca 34.

Nato dall’esperienza di artistə queer e trans, S.C.A.R.T.O. manifesta il desiderio di interrogare la relazione tra corpo, spazio, tecnologia e identità. Il progetto risemantizza la via come terreno di negoziazione, in cui il corpo diventa strumento di trasformazione e autodeterminazione.

L’intervento si configura come uno specchio della strada antistante, rielaborato attraverso immagini saturate e distorsioni che rendono l’ordinario alienante e, al tempo stesso, seducente. Creature ibride, create a partire da trasposizioni dei corpi del collettivo, popolano questo immaginario. Dominata da sfumature di rosso, verde e viola, la superficie del muro si presenta come un varco verso una realtà altra, con cui SOMA invita a instaurare un dialogo critico.

Lo scambio tra fruitore e opera si attiva attraverso una serie di domande presenti sul muro che adottano l’estetica del CAPTCHA. Gli interrogativi mettono in crisi i modi in cui concepiamo corporeità, identità e presenza nello spazio pubblico: il dispositivo del CAPTCHA viene così ribaltato ironicamente, finendo per problematizzare quella stessa identità che tradizionalmente dovrebbe certificare.

Attraverso QR codes, il pubblico accede a una piattaforma digitale in cui ritrova le medesime domande presenti nei poster. L’ambizione di SOMA è creare uno spazio di dialogo in cui le risposte agli interrogativi possano diventare materia per i successivi aggiornamenti dell’opera. 

In occasione dell’opening il 3.02.2026, alle 16:30, avrà luogo la performance site-specific Hyperclip di Martina Villani (SOMA), in cui il corpo della performer, inserito in una struttura restrittiva, esplora possibilità di ridefinizione e trasformazione del sé attraverso movimenti interrotti.
Mentre alle 18, vi terrà la presentazione del progetto presso DAMSLab (Piazzetta P. P. Pasolini, 5/b), in conversazione con Collettivo_SOMA, il team curatoriale e i docenti dei dipartimenti partner del progetto.