Giovedì 13 giugno alle 18.30 Sara Papini aprirà la sua ricerca a una critica collettiva e a un confronto con il pubblico che potrà costituire un’occasione di analisi condivisa.

Ogni CRIT è aperta a tuttə e ha la durata di 45 minuti, strutturati in una prima parte in cui l’artista non può intervenire e in una seconda parte in cui invece può partecipare attivamente.

La ricerca di Papini si incentra su due emisferi spesso complementari. Da una parte l’indagine sull’arte visiva e videoartistica contemporanea, dall’altro l’applicazione dei gender studies e della queer theory alle serie televisive e programmi di intrattenimento contemporanei.

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Sara Papini (1994, Genova) vive a Bologna, città dove si è laureata all’indirizzo CITEM con una tesi sulla videoarte e femminismo. Attualmente lavora nel mondo degli eventi nel settore della produzione – reparto creatività – ed è cultrice della materia di Studi Visuali all’UNIBO con Silvia Grandi. Scrive per diverse riviste d’arte tra cui Juliet art Magazine e Cantiere Bologna e segue da diversi anni due festival di videoarte emiliani: Ibrida e Videoart Yearbook. Curatrice d’arte sprovveduta, attivista transfemminista queer, spera di poter fare ricerca a vita.

13.06.2024 ore 18.30

Ingresso up to you o con tessera Parsec.


Crediti foto: Elisabetta Di Sopra, quando vi sarà qualcuno in grado di correggermi