𝙏𝙚𝙧𝙧𝙖𝙥𝙤𝙡𝙞𝙨 – 𝙏𝙧𝙖𝙣𝙨𝙫𝙚𝙧𝙨𝙖𝙡 𝙀𝙘𝙤𝙡𝙤𝙜𝙞𝙚𝙨 𝙁𝙚𝙨𝙩𝙞𝙫𝙖𝙡 
4-6 settembre 2026  – Castiglione dei Pepoli (BO)

ECOLOGIE DI PROSSIMITÀ 
Presentazione di progetti e pratiche di ricerca dell’Appennino 
Venerdì 4 settembre, ore 18  – Parco della Rimembranza 
Talk 

Intervengono:
Boschilla – un progetto multimediale nato camminando, una ricerca sulla montagna e sulle aree interne, costruita passo dopo passo. Nel corso degli anni ha prodotto ricerche, festival, docu-film e libri, con un’attenzione particolare per l’Appennino emiliano. Nel 2020, insieme ad Articolture, ha fondato la Scuola di Ecologia Politica in Montagna. Da pochi mesi ha preso in gestione una parte dell’Ex Vivaio Forestale delle Cottede, in cui nasceranno una Foresteria e un Centro Culturale di Montagna.  

Madera – una rete di professionisti nata dalla condivisione di esperienze, competenze e visioni, sviluppata tra un cantiere e l’altro con l’obiettivo di costruire un percorso comune. Oggi la rete si estende tra Bologna, la montagna e l’estero, condividendo in alcuni casi strumenti e spazi di lavoro, ma trovando nei cantieri il luogo in cui il progetto prende forma e si rinnova. L’identità di Madera si fonda su un approccio sperimentale e collaborativo, alimentato da attivismo, autoproduzione e dal DIY.

Parsec, Madera e Boschilla rifletteranno insieme su come pratiche di ricerca, autocostruzione, ecologia e produzione culturale possano diventare strumenti concreti per immaginare nuovi modi di vivere e trasformare le aree interne, presentando pratiche e progetti culturali fondati sulla collaborazione interdisciplinare, sulla cooperazione e su forme di progettazione aperta e condivisa. 

Un incontro dedicato ai processi di costruzione di nuove infrastrutture culturali nelle aree interne, a partire dalle esperienze di NAVE, il percorso di rigenerazione dell’ex Cartiera di Lama di Reno, e COTTEDE, il progetto di riattivazione dell’ex Vivaio Forestale delle Cottede.

Discuteremo insieme sul ruolo della cultura come strumento di trasformazione territoriale, sulla costruzione di reti locali e sulla possibilità di immaginare i luoghi culturali come spazi condivisi di ricerca, produzione, apprendimento e cura.

l’evento è co-finanziato dall’Unione Europea