
OPEN RECIPES FOR LIVING MATTERS – Workshop a cura di Enzo e Barbara
Venerdì 3 luglio
16.00 – 19.00
Checkpoint Charly – Via del Rosaspina, 7/a, 40129 Bologna BO
A seguire aperitivo e presa bene!
Max. 15 posti!
A partire dalle più recenti ricerche sviluppate da Enzo e Barbara verrà proposto un laboratorio gratuito dedicato alla sperimentazione con biomateriali, pensato come spazio di apprendimento collettivo e scambio di saperi: le persone che parteciperanno saranno invitate a esplorare tecniche e processi per la realizzazione di materiali scultorei a base biologica, lavorando con diversi composti naturali per realizzare forme e prototipi. Chi partecipa avrà la possibilità di scoprire ricette, processi e combinazioni differenti tra materiali organici, bioplastiche e impasti sperimentali per creare un proprio oggetto.
Open Recipes for Living Matter è un workshop concepito come un momento di ricerca aperta, un’occasione per condividere pratiche, confrontare esperienze e testare insieme nuove possibilità dei materiali.
Chiunque abbia già sviluppato ricerche o sperimentazioni legate ai biomateriali, alle bioplastiche o ad altre forme di autoproduzione materiale è invitato a contribuire al processo!
Hai una ricetta, un procedimento o un materiale che vorresti proporre? Cercheremo di procurarci l’occorrente per esplorarlo insieme durante il laboratorio.
A seguire, aperitivo e presa bene!
L’incontro si svolgerà presso Checkpoint Charlie (Via del Rosaspina, 7/a, 40129 Bologna BO), spazio dedicato alle arti applicate, alla produzione e alla sperimentazione.
Tessera ARCI obbligatoria (8 euro).
Enzo e Barbara è un duo artistico composto da Greta Fabrizio e Riccardo Lodi, formati all’Accademia di Belle Arti di Venezia e Iuav. Il lavoro del duo intreccia interventi espositivi e pratiche di condivisione, alternando mostre, workshop e collaborazioni interdisciplinari che pongono al centro il dialogo tra arte, scienza e ambiente. Attraverso installazioni e interventi site-specific, il progetto indaga le relazioni tra sviluppo umano, tecnologico e industriale, e gli equilibri naturali e sociali. La loro ricerca si concentra inoltre su temi come la potenzialità dell’arte come mediazione tra il pubblico e gli ambiti scientifici e l’impatto delle grandi industrie sui territori e sugli ecosistemi.